Lake Tahoe e Virginia City

Percorrendo a ritroso le strade dei pionieri ci si ritrova inaspettatamente tra foreste di conifere e cumuli di neve bianchissima, anche a maggio.
Lake Tahoe è una meraviglia che vale la pena esplorare!

Prima tappa

Oakland, CA – Emerald Bay, CA

Highlights

La strada più veloce per arrivare da Oakland a Emerald Bay è l’Interstate 80, ma se volete fare un viaggio mozzafiato percorrete la 80 solo fino a Sacramento e poi, da lì, prendete la diramazione per la Route 50, non ve ne pentirete.

La strada che vi sto consigliando è, a mio avviso, imperdibile per almeno due motivi. Il primo è la natura! Certo, sull’Interstate 80 si può sfrecciare velocissimi (oddio, neanche così tanto poi), ma si passa attraverso paesaggi piuttosto anonimi e freddi, pieni di stazioni di servizio tutte identiche e innaturali.
La Route 50, invece, ricalca in gran parte i Trail che i pionieri dell’800 hanno percorso durante i gloriosi anni della Gold Rush. Si inerpica attraverso foreste di alberi alti e verdissimi, costeggia l’American River in tutte le sue rapide e biforcazioni.

Vi consiglio assolutamente di partire la mattina abbastanza presto e di portarvi il pranzo al sacco! Che lo mangiate durante la strada o una volta arrivati a destinazione, lo spettacolo che avrete davanti agli occhi sarà meglio di qualsiasi hamburger che potreste trovare in un ristorante.

Dopo circa 3 ore e mezzo, dopo essere passati dall’interland caotico di Sacramento alle minuscole cittadine di montagna sulla Route 50, la strada inizia a farsi sempre più ripida fino a scavallare la Sierra Nevada. Il panorama da lassù è di una bellezza sconvolgente.

Mezzo di trasportoMacchina
Durata del viaggio4 ore e 30 minuti, circa
PercorsoInterstate 80
Route 50
Avvertenze ⚠Limiti di velocità
– 70 mph su Interstate 80 e Route 50
– limiti ridotti fino anche a 25 mph nei centri abitati
Da non perdere – on the road
  • a Kyburz, una cittadina minuscola sulla Route 50, c’è una gas station con un totem GIGANTESCO!
  • se avete tempo fermatevi a mangiare il vostro pranzo al sacco in uno dei tantissimi slarghi della Route 50 nel tratto in cui costeggia l’American River, è uno spettacolo imperdibile.
  • Rallentate mano mano che sentite la strada salire verso il valico che vi porterà a Emerald Bay, nascoste tra gli alberi potete iniziare a scorgere baite e casette di legno ma, soprattutto, la neve! Sì, anche in estate!

Emerald Bay

Lake Tahoe è grande, grandissimo. È il più grande lago alpino del Nord America, ed ogni suo angolo, ogni scorcio, ogni spiaggia, tutto è incredibilmente bello. Ma Emerald Bay ha qualcosa in più.

È a poche miglia dal passo di cui ho parlato poco fa, è un’insenatura del Lake Tahoe e, venendo da sud, ci si arriva davvero facilmente. È indicata benissimo lungo la strada, oltre che ovviamente essere presente su Google Maps.

La strada, Emerald Bay Road appunto, costeggia il lago a circa 2000mt di altezza quindi si arriva sopra la baia e la si può guardare dall’alto, grazie al belvedere creato appositamente. Inutile dirlo, anche qui parcheggio ad hoc e bagni pulitissimi. Il parcheggio non è grandissimo, ma si può lasciare la macchina anche lungo la strada e, soprattutto, c’è tantissimo viavai quindi è facile che troviate un posto aspettando giusto qualche minuto.

Godetevi i colori impressionanti di questa piccola meraviglia, il belvedere è grande e spazioso, prendetevi tutto il tempo di cui avete voglia.

Seconda tappa

Emerald Bay, CA – Truckee, CA

Con gli occhi stracolmi di colori e natura, ci dirigiamo verso nord!

Come dicevo, Lake Tahoe è davvero grande e per arrivare da Emerald Bay a Truckee ci vuole circa un’ora. La strada, però, è davvero facile e bellissima.

Si prosegue su Emerald Bay Road fino a Tahoe City dove, svoltando a sinistra, si prende River Road che, addentrandosi nuovamente nella foresta, porta direttamente a Truckee.

Mezzo di trasportoMacchina
Durata del viaggio1 ora
PercorsoEmerald Bay Road
River Road
Avvertenze ⚠Limiti di velocità
– 55 mph
– limiti ridotti fino anche a 25 mph nei centri abitati

Truckee

Questa cittadina ha una storia davvero affascinante.

È nata, a metà Ottocento, come stazione della neonata ferrovia e deve il suo nome al capo Paiute che accolse e aiutò i coloni che arrivavano da est al grido di “Tro-kay!” che in lingua Paiute vuol dire “Andrà tutto bene!”.

Ancora oggi, a distanza di quasi duecento anni, la città ruota ancora tutta attorno alla ferrovia. I binari fanno da spina dorsale al centro abitato e ai loro lati corrono le due strade principali, quella a est piena di negozi, ristoranti e locali, e quella a ovest con case in legno dai colori pastello.

Il turismo in questa zona è in aumento costante da anni e, anzi, con la pandemia e il lockdown moltissime famiglie che prima abitavano vicino alle grandi città sulla costa si sono spostate verso Lake Tahoe in maniera definitiva. Truckee è l’unico comune della California a non aver vissuto un calo vertiginoso delle nascite negli ultimi due anni ma, al contrario, qui di bambini ne nascono di più!
Per questo tutto intorno a Truckee, come a tantissime altre cittadine della zona, sono nati interi quartieri fatti solo di residence e hotel. In uno di questi abbiamo trovato una delle ultime camere libere.

Sistemate le nostre cose in hotel (vi lascio i riferimenti nella solita tabella a fine paragrafo) scendiamo in centro a piedi per fare una passeggiata e cenare in uno qualsiasi dei tanti locali su Donner Pass Road.

Troviamo posto alla Truckee Tavern, ci fanno accomodare al piano di sopra dove c’è un balcone con vista sulla ferrovia meravigliosa.
Non ci facciamo pregare per ordinare e mangiamo felicissimi due paninozzi giganti, uno con pollo grigliato e l’altro con il brisket.
A giudicare da quello che abbiamo visto servire anche agli altri tavoli, però, qualsiasi cosa sul loro menù è spaziale.

Eravamo distrutti quindi abbiamo diviso a metà una birra grande, miracolo: avevano qualcosa che non fosse necessariamente IPA e qui in California è davvero pura avanguardia perché ovunque si trovano solo IPA, APA, Hazy IPA e simili.
Per evitare di andare a dormire con la cena sullo stomaco ci facciamo una lunga passeggiata sulla strada principale, sbriciando tra le vetrine dei negozi chiusi e godendoci la luce dorata del tramonto. Le montagne della Sierra incorniciano la città in un modo così simile ai paesaggi delle nostre Alpi che, per un istante, ci siamo sentiti di nuovo in Italia.

Ultimo appunto sulla città: fate colazione da Jax At The Tracks.
Un diner stile anni ’60, con i tavoli in legno e le panche imbottite, il jud boxe e i frappé con la cherry on top.
Vi potrebbe capitare di dover fare un po’ di fila per entrare ma, parola mia, aspettate tutto il tempo necessario!

Dopo una colazione ricca quasi quanto Bill Gates, montiamo in auto per andare verso Est!

AlloggioHotel – SpringHill Suites by Marriott
Costo100$ a notte circa
Numero di notti1
Avvertenze ⚠Prenotate con anticipo!
Le riaperture e l’aumento generale del turismo locale rendono obbligatorio pianificare con molto anticipo i viaggi in California.
Da non perdere A TRUCKEE
  • i negozi sulla via principale, tutti minuscoli, con prodotti locali e deliziosi!
  • una passeggiata nei due cimiteri, quello antico e quello moderno. Sono piccoli ma sono la testimonianza più forte e viva (per assurdo) della storia multietnica e complessa di questa regione. Ospitano nomi e cognomi dalle origini più disparate.
  • Cercate di fermarvi abbastanza a lungo (qualche ora) per riuscire a vedere uno degli infiniti treni merci passare a tutta velocità. Prima di vederlo, ne sono certa, lo sentirete arrivare: i treni merce avvisano del loro passaggio con un fischio fortissimo e sentirlo risuonare nella vallata è ai limiti del cinematografico.

Terza tappa

Truckee, CA – Virginia City, NE

Avendo un’altra giornata intera a disposizione ci avventuriamo in Nevada e, per rimanere in atmosfera Gold Rush, l’ultima destinazione è Virginia City.

Da Truckee scendiamo nuovamente verso Lake Tahoe, ne costeggiamo la sponda nord e parte della sponda ovest fino ad incrociare la Route 50 con la quale, lentamente, ce ne andiamo verso Est.

Lake Tahoe è per metà in California e per metà in Nevada e non c’è alcun bisogno di cercare il cartello “Welcome to Nevada” sul lato destro della strada perché c’è qualcos’altro che urla a gran voce quel messaggio: i casinò.
Esattamente al confine sorgono almeno cinque o sei casinò, ovviamente dal lato del Nevada.

Ma quello che davvero mi ha lasciata senza parole è il cambiamento repentino, immediato e drastico di paesaggio: una volta superata la Sierra Nevada c’è solo il deserto.

Una distesa infinita di terra, sole e poco altro. Il clima, paradossalmente, non cambia però così tanto, o meglio, non fa così caldo come ci si aspetterebbe perché l’altitudine rimane parecchio elevata, Virginia City è a poco meno di 2000mt.

Mezzo di trasportoMacchina
Durata del viaggio1 ora e 30 minuti
PercorsoNorth Shore Road
Tahoe Boulevard
Route 50
NV 341
Avvertenze ⚠Limiti di velocità
– 80 mph sulla NV 341
– 70/55 mph su Route 50, North Shore Rd e Tahoe Blvd
– limiti ridotti fino anche a 25 mph nei centri abitati

Virginia City

Grande circa 2km quadrati, Virginia City è sostanzialmente un’insieme di case, saloon, negozi e un post office, tutti affacciati sulla stessa strada, la State Route 341.

La città è nata nell’Ottocento a seguito della scoperta di una grandissima miniera d’argento che fece arrivare migliaia di persone dalla costa est, negli anni ’70 dell’Ottocento la città contava circa 25000 abitanti.

Oggi è un museo a cielo aperto, quasi tutti gli edifici sono stati ristrutturati con una fedeltà quasi maniacale allo stile dei primi insediamenti; c’è un museo che raccoglie la storia della miniera, un saloon in vero stile Western e addirittura un museo su Mark Twain che ha vissuto in città qualche anno.

Se arrivate a Virginia City affamati, soprattutto di giorno, troverete sicuramente qualche posto rustico ma tradizionale dove mangiare carne a volontà. Noi eravamo ancora super pieni dalla colazione megagalattica fatta a Truckee quindi ci siamo limitati a prendere un caffè per pagare il quale, però, avevamo solo la carta e siamo stati, nostro malgrado, costretti a comprare dei cinnamon roll gigaenormi che abbiamo congelato una volta arrivati a casa e che stiamo ancora cercando di finire!

Da non perdere A VIRGINIA CITY
  • il museo sulla storia della miniera; straconsigliato se per caso avete anche visto la serie Godless su Netflix!
  • se siete appassionati di motori, il calendario degli eventi di Virginia City è pieno zeppo di corse: moto, auto, chi più ne ha più ne metta.

Quarta tappa

Virginia City, NV – Oakland, CA

Sulla strada verso casa abbiamo scelto di tornare sulle rive di Lake Tahoe e di passare, anche solo di sfuggita, da South Lake Tahoe, la città più grande a sud del lago, centro turistico d’eccellenza.

Unico particolare degno di nota, oltre alle mille meraviglie naturalistiche già descritte sopra: South Lake Tahoe sorge alle pendici delle montagne ma anche sulla riva del lago quindi il panorama dei negozi della città è a dir poco stravagante.
Sulle strade si susseguono senza criterio né ritegno negozi di sci, attrezzatura da montagna e poi surf, gommoni, costumi da bagno e ciabattine. Vi dirò, fa assai ridere!

Mezzo di trasportoMacchina
Durata del viaggio4 ore e 30 minuti
PercorsoNV 341
Route 50
Interstate 80
Avvertenze ⚠Limiti di velocità
– 70 mph su Interstate 80 e Route 50
– limiti ridotti fino anche a 25 mph nei centri abitati

Per un racconto più personale vi lascio il link a due delle lettere che ho scritto qualche tempo fa. L’ho scritta poco dopo essere tornata e troverete al suo interno molte emozioni, impressioni e riflessioni che questa gita fuori porta ha suscitato.